Nuova pubblicazione di Lipocell su MDPI Processes

Nuova pubblicazione di Lipocell su MDPI Processes

Vi segnaliamo la nostra nuova pubblicazione sullo Special Issue intitolato “Advances in Regenerative Medicine and Tissue Engineering” della rivista MDPI Processes. In quest’ultimo articolo, abbiamo caratterizzato Lipocell da un punto di vista cellulare e istologico. I seguenti paragrafi sono spunti tecnici dedicati agli addetti ai lavori, il pubblico generico, se preferisce, può saltare alla conclusione dell’articolo.

 

QUANTE CELLULE CI SONO?

Il meccanismo di funzione su cui basa la tecnologia Lipocell è una membrana dialitica in grado di separare gli elementi di una soluzione, in questo caso il grasso lipoaspirato. Il filtro ha una porosità pari a 50 µm utile a trattenere il tessuto adiposo, ma permeabile a soluzione di lavaggio, sangue e olio in eccesso. La conta delle cellule mesenchimali staminali (MSC) è stata effettuata confrontando il dispositivo standard con filtri più piccoli (15 e 20 µm). Lipocell, in media, ha 2-3 volte più MSC del grasso non trattato. Tra i diversi filtri, invece, non sono state evidenziate differenze, suggerendo che un setto filtrante con porosità inferiore a quello da noi scelto non è utile a trattenere più cellule.

 

DAL ROSSO AL GIALLO

Il sangue e l’olio in eccesso può essere un problema in caso di lipofilling (ovvero il re-innesto di tessuto adiposo nel paziente a scopo riempitivo o rigenerativo). Si tratta di residui di scarto, senza un’attività biologica riconosciuta, che possono causare reazioni infiammatore. Il filtro Lipocell da 50 µm è in grado di purificare il tessuto da questi elementi, con più efficacia e rapidità rispetto a filtri più piccoli o altre metodiche.

 

UN METODO PIÙ CONSERVATIVO DELLA CENTRIFUGAZIONE

Da un punto di vista regolatorio, una manipolazione eccessiva del tessuto adiposo trasforma il prodotto in un ATMP, acronimo di Advanced Therapeutic Medicinal Product. Di conseguenza, bisognerebbe sottostare ad una regolamentazione severa non compatibile con la pratica clinica routinaria. La coltura cellulare, ad esempio, modifica in maniera sostanziale il prodotto cellulare, ma lo stesso può essere detto della digestione enzimatica o di una significativa manipolazione meccanica che, alterando la struttura del tessuto, diventano manipolazione non più minima. Nel nostro articolo abbiamo caratterizzato gli elementi della matrice extracellulare attraverso analisi biochimiche ed eseguito alcune istologie per paragonare il prodotto Lipocell con il grasso non trattato e il grasso centrifugato. Lipocell mantiene un’architettura del tessuto del tutto paragonabile al grasso nativo, mentre quello centrifugato mostra una sostanziale alterazione della struttura.

 

IL RINGER LATTATO

La procedura con Lipocell prevede anche l’utilizzo di una soluzione di lavaggio. I risultati hanno dimostrato che il lavaggio con il Ringer Lattato (anziché con la soluzione salina) preserva completamente il potenziale proliferativo delle MSC. Il meccanismo d’azione dietro a questa novelty richiedere ulteriori investigazioni, ma una possibile spiegazione può essere dovuta al fatto che le cellule del tessuto adiposo, dopo la liposuzione, vanno in shock ischemico per mancanza di ossigeno (siccome non hanno più l’apporto vascolare). In carenza di ossigeno, le cellule avviano la respirazione anaerobica, che è un modo meno efficiente di produrre energia, ma la somministrazione di ione lattato potrebbe compensare questa reazione ripristinando il ciclo di Krebs e migliorare, così, la sopravvivenza cellulare.

 

MEDICINA RIGENERATIVA ALLA PORTATA DI TUTTI

Lipocell è un dispositivo medico classificato IIa per la processazione intra-operatoria di tessuto adiposo. Il meccanismo di funzione è basato su una membrana dialitica che, in associazione ad un lavaggio, è in grado di separare il tessuto adiposo dagli elementi di scarto come: soluzione di lavaggio in eccesso, olio libero e sangue. Il prodotto finale risulta arricchito di MSC con un grande potenziale rigenerativo (vedi il nostro recente articolo: “Grasso è bello”), con il vantaggio di essere facilmente iniettabile e con un’architettura del tessuto conservata che rispetta i requisiti normativi più stringenti.

Omar Sabry

Fonte: 

Roato, I.; Mussano, F.; Reano, S.; Boriani, F.; Margara, A.; Ferracini, R.; Adriani, E.; Sabry, O.; Fiorini, M.; Fattori, P. A Novel Method to Optimize Autologous Adipose Tissue Recovery with Extracellular Matrix Preservation. Processes 20208, 88. https://doi.org/10.3390/pr8010088

 

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