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Tiss’You vola a Las Vegas

L’azienda sammarinese esporrà alla AAOS

Dopo essersi fatta conoscere nelle due più importanti fiere in ambito medicale del medioriente (AAEDC e Aarab Health di Dubai) per Tiss’You, prima Regenerative Company d’Europa, è venuto il momento di viaggiare verso gli Stati Uniti. Dal 12 al 15 marzo prossimi i manager e i commerciali dell’azienda sammarinese saranno infatti all’exposition organizzata da AAOS, l’American Academy of Orthopaedic Surgeons, a Las Vegas.

L’obiettivo è quello di sviluppare contatti oltreoceano con distributori e strutture mediche per promuovere e commercializzare i dispositivi medici ideati, progettati e realizzati da Tiss’You che nei prossimi mesi, grazie all’apertura di una sede dell’azienda negli Stati Uniti beneficeranno della certificazione FDA (l’equivalente del marchio CE per gli USA).

La fiera organizzata da AAOS è una delle più conosciute degli Stati Uniti ed è certamente la più nota, oltreoceano, in ambito ortopedico.

Contemporaneamente, i responsabili commerciali delle tecnologie per la medicina dentale di Tiss’You saranno a Colonia per la IDS (International Dental Show), l’appuntamento biennale, specifico per le aziende specializzate in tecnologie dentali che fa registrare oltre 155.000 operatori provenienti da 157 paesi differenti per un totale di 2305 aziende provenienti da 59 paesi.

Grande successo per la Regenerative Battle di Tiss’You

L’azienda sammarinese ha presentato all’Ortho Center Meeting di Humanitas University un nuovo modo di fare divulgazione

 

Tiss’You è stata protagonista con i propri dispositivi medici per la medicina rigenerativa all’Ortho Center Meeting, organizzato da Humanitas University a Rozzano (MI) lo scorso week end sotto la direzione del Prof. Maurilio Marcacci.

 

Al prestigioso convegno sono intervenuti i più celebri ortopedici italiani insieme ad alcuni prestigiosi medici europei che, discutendo di temi di altissimo livello, hanno dato vita ad una due-giorni di lavori unica per il panorama nazionale alla quale hanno preso parte medici provenienti da tutta Italia.

 

Tiss’You ha organizzato, all’interno dell’evento, venerdì 22, un innovativo confronto sulle tematiche cardine della medicina rigenerativa, branca della medicina nella quale è fortemente specializzata. La Dr.ssa Elizaveta Kon di Humanitas Milano, la Dr.ssa Laura De Girolamo del Galeazzi di Milano, la Dr.ssa Francesca De Caro di Humanitas Gavazzeni di Bergamo e la Dr.ssa Laura Mazzucco dell’Ospedale di Alessandria si sono sfidate nella prima edizione della Regenerative Battle, un confronto sui temi del biologico durante il quale hanno presentato le opportunità offerte per la rigenerazione dei tessuti da concentrato midollare, tessuto adiposo, cellule monucleate da sangue periferico e PRP. Ha moderato la “battaglia” l’avvocato Stefano Fiorentino.

 

Al termine dell’evento gli intervenuti hanno potuto ottenere ulteriori informazioni dagli specialisti di Tiss’You che hanno espresso unanime soddisfazione per il successo dell’evento.

 


 

Tiss’You ancora in medioriente per AEEDC

L’azienda sammarinese all’esposizione di Dubai dedicata al dental care
 

Dopo gli ottimi risultati commerciali e promozionali registrati alla partecipazione ad Arab Health, la Regenerative & Biological Company sammarinese Tiss’You ha esposto le proprie innovazioni ad AAEDC, la Arab Dental Exhibition (AEEDC Dubai), il principale evento espositivo specializzato nella medicina dentale di Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale e il secondo evento dentistico più grande al mondo. L’evento è entrato nel suo 23 ° anno con il tema “Education & Innovation Transfer” e Tiss’You ha scelto di presenziare per presentare i propri dispositivi medici SpherHa e Collygen che nel mondo dentale trovano grande applicazione.

Ogni anno, AEEDC Dubai riunisce decine di migliaia di parti interessate provenienti dal mondo del dentale per favorire conoscenze e collaborazioni tra aziende, cliniche e medici.
La presenza di Tiss’You tra le oltre 4700 aziende espositrici, che rappresentano più di 2000 marchi in 9 padiglioni espositivi, è un vanto per la Repubblica di San Marino e per gli imprenditori che hanno dato vita al progetto.
Fabrizio Raimondi e Massimo Napol, rispettivamente Business Development Manager e Direttore Commerciale di Tiss’You, entrambi con responsabilità sul mercato estero si sono detti particolarmente soddisfatti per la partecipazione ad AAEDC, che ha fatto seguito a quella del mese scorso ad Arab Health e che ha aperto le porte della Regenerative Company con sede a San Marino, all’imponente mercato mediorientale.

Tiss’You all’Ortho Center Meeting di Humanitas University

L’azienda sammarinese presenta la “Regenerative Battle”

 

Tiss’You sarà protagonista con i propri dispositivi medici per la medicina rigenerativa all’Ortho Center Meeting, organizzato da Humanitas University a Rozzano (MI) il prossimo 22 e 23 febbraio, sotto la direzione del Prof. Maurilio Marcacci.

Al prestigioso convegno interverranno i più celebri ortopedici italiani insieme ad alcuni prestigiosi medici europei che, discutendo di temi di altissimo livello, daranno vita ad una due-giorni di lavori unica per il panorama nazionale.

“In un momento in cui lo scambio di informazioni libere ed indipendenti sulle innovazioni scientifiche risulta sempre più difficile -ha scritto il Prof. Marcacci nella presentazione di questo appuntamento- abbiamo pensato di organizzare un convegno che partendo dall’esperienza dei professionisti possa offrire un franco confronto critico di opinioni e strategie”.

L’azienda della Repubblica di San Marino ha organizzato, all’interno dell’evento, venerdì 22, un innovativo confronto sulle tematiche cardine della medicina rigenerativa, branca della medicina nella quale è fortemente specializzata. Quattro medici si sfideranno in una “REGENERATIVE BATTLE” sui temi del biologico presentando le opportunità offerte per la rigenerazione di cartilagine, osso e tendine.

Le relatrici saranno la Dr.ssa Elizaveta Kon di Humanitas Milano (midollo), la Dr.ssa Laura De Girolamo del Galeazzi di Milano (tessuto adiposo), la Dr.ssa Francesca De Caro di Humanitas Gavazzeni di Bergamo (monociti) e la Dr.ssa Laura Mazzucco dell’Ospedale di Alessandria (PRP).

L’arbitro e moderatore della sfida sarà l’Avv. Stefano Fiorentino.

Al termine della Regenerative Battle gli ospiti possono incontrare gli esperti di Tiss’You per ottenere ulteriori informazioni sui prodotti e sulle tecnologie che l’azienda produce e commercializza.

 

PRP: Panacea Ricca di Piastrine? No, però…

Che cos’è realmente il PRP? Perché funziona e perché viene usato così spesso? Quali possono essere i rischi?

Per rispondere a queste domande ci siamo rivolti alla Dr.ssa Laura Mazzucco, Biologa Responsabile del Laboratorio di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, tra i maggiori esperti in Italia nel campo degli emocomponenti a uso non trasfusionale e della medicina rigenerativa. Da sempre appassionata di piastrine, è stata una delle prime ricercatrici ad utilizzare, nei suoi esperimenti, il lisato piastrinico, ovvero il “succo delle piastrine”, per stimolare le cellule a crescere nelle piastre di coltura.

Il PRP è una terapia biologica molto diffusa che vanta risultati ben consolidati nella letteratura scientifica. Come suggerisce l’acronimo, non è altro che un plasma ricco di piastrine, ottenuto a partire da sangue autologo (NdR il donatore coincide con il ricevente) attraverso la concentrazione delle piastrine. Il razionale sta nel portare al paziente un concerto di proprie molecole per favore il ritorno all’equilibrio in un tessuto sofferente a causa di un trauma, come ad esempio una lesione muscolo-tendinea, o di un processo degenerativo, come nel caso dell’artrosi. Ma come funziona?

“Il PRP può dare del beneficio perché quelli sono tessuti fibrotici in cui non arrivano più queste molecole. L’apporto totale di un mondo di molecole che mancano in quelle zone -dove non arriva più innervazione, non arriva più microcircolo, non arriva più circolo a volte- porta a ricreare terreno fertile per il re-homing (NdR richiamo) delle cellule. A volte mi dicono “si ottiene lo stesso effetto anche senza PRP” – si è vero, è molto probabile, ma in un tempo più lungo. Il PRP agisce in un periodo compreso nei primi mesi. Se controlli il risultato a un anno, può sembrare uguale, ma l’effetto del PRP è nella prima parte.”

È importante, sottolinea la Dott.ssa Mazzucco, il ruolo del clinico del definire la diagnosi, il momento più importante nel percorso terapeutico del paziente. “Io sono dell’idea che l’approccio al PRP sia molto positivo, ma deve essere un’alternativa ad un’altra terapia, non deve esserci l’unicità della terapia. Noi abbiamo creato dei percorsi. Alcuni pazienti vengono di primo screening, ma quasi tutti sono pazienti che hanno fatto cicli di terapie convenzionali e poi dopo provano anche il PRP. Un paziente che può avere un approccio primario con il PRP è il paziente oculistico, perché alcune patologie oculistiche rispondono molto bene a questi trattamenti; d’altronde sono cinquant’anni che si usa l’autosiero.”

Alcuni mettono in discussione l’utilità del PRP, perché è usato similarmente in differenti patologie, ma questo, secondo la biologa, non è un motivo valido per screditarlo. “Questo prodotto è nato come storia per essere usato nei casi difficili, improbabili, sulle ulcere praticamente difficilissime da curare, sulle ulcere diabetiche pre-amputazioni – e poi si è chiesto dei miracoli, ma non è un prodotto da miracolo. È un prodotto che può essere inserito in percorsi clinici come coadiuvante. Il problema del PRP è stato nascere come panacea, ma panacea non è.Io ci credo molto nella multidisciplinarietà del PRP. Nei nostri tessuti, ci sono cellule che rispondono di più e cellule che rispondono meno, però è effettivamente un prodotto adatto a tutti i comparti.”

Sul mercato sono presenti molte tecnologie differenti ed è bene distinguerle in base a criteri di qualità, per altro stabiliti dalla legge (DM 2 novembre 2015, Allegato X). “Le differenze (NdR tra le tecnologie) sono quelle che abbiamo già enunciato tutti. Come prima cosa, la quantità di piastrine che concentrano, su cui ci siamo focalizzati per dare una standardizzazione e per dare un riferimento di prodotto. Non è legato all’efficacia biologica, ma è uno standard. A livello di Centro Nazionale Sangue doveva essere redatto un punto di riferimento per differenziare i vari PRP. Quando è stato definito il numero di piastrine, non si pensava che poi uscissero tante varietà di prodotti. Allora si chiamava con tanti modi diversi qualcosa che era sempre lo stesso: un plasma ricco di piastrine. Da lì, l’aggiunta di una cosa e l’altra, un po’ come in cucina: un pizzico di sale, un pizzico di basilico (ride)… da lì sono venuti fuori tutti questi prodotti poco differenziati nella finalità clinica. C’è poca dimostrazione che un concentrato piastrinico sia meglio di un PRF (Fibrina ricca in piastrine) e un leuco-PRP (Plasma ricco di piastrine e leucociti).”

Riguardo il futuro del PRP, è possibile che negli anni a seguire assisteremo ad un’evoluzione di questa terapia e all’uscita nel mercato di PRP di “seconda generazione”. “Io ci penso molto a questa cosa qui. Sicuramente la seconda generazione del PRP sarà industriale, anche se temo che non ci sia nessuna volontà a farlo.

Io penso che l’industrializzazione del PRP possa essere legata alla raccolta omologa e quindi all’ottenimento del prodotto a partire da derivati e avanzi trasfusionali. C’è anche la possibilità di liofilizzare il PRP, io per esempio ho un liofilizzato dal 2003 quindi ci credo tantissimo.

La pietra miliare del PRP sta nel fatto che attualmente non sono stati descritti effetti collaterali negativi. Questo mondo di fattori nel plasma e nelle piastrine probabilmente si autobilanciano. L’alterazione di alcune concentrazioni e la modificazione industriale richiederà studi importanti. Non dico che non si possa fare, ma sarà difficile renderlo così universale come lo è adesso. Probabilmente, attualmente, non si è visto ancora un mercato così interessante.”

 

Omar Sabry

Tiss’You ancora in medioriente per AEEDC

L’azienda sammarinese all’esposizione di Dubai dedicata al dental care

Dopo gli ottimi risultati commerciali e promozionali registrati alla partecipazione ad Arab Health, la Regenerative & Biological Company sammarinese Tiss’You esporrà le proprie innovazioni ad AAEDC, la Arab Dental Exhibition (AEEDC Dubai), il principale evento espositivo specializzato nella medicina dentale di Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale e il secondo evento dentistico più grande al mondo. L’evento è entrato nel suo 23 ° anno con il tema “Education & Innovation Transfer” e Tiss’You sarà presente per presentare i propri dispositivi medici SpheraH e Collygen che nel mondo dentale trovano grande applicazione.

Ogni anno, AEEDC Dubai riunisce decine di migliaia di parti interessate provenienti dal mondo del dentale per favorire conoscenze e collaborazioni tra aziende, cliniche e medici.

Tra le oltre 4700 aziende espositrici che rappresentano più di 2000 marchi in 9 padiglioni espositivi e 16 padiglioni nazionali di AEEDC Dubai Exhibition c’è anche Tiss’You, un vanto per la Repubblica di San Marino e per gli imprenditori che hanno dato vita al progetto.

La AEEDC si aprirà domani 5 febbraio e si chiuderà il prossimo 9 febbraio.

Tiss’You, grande impatto sul mercato mediorientale

 

L’azienda sammarinese ha mostrato le proprie innovazioni all’Arab Health di Dubai

 

Tiss’You, la prima Regenerative Company europea con sede nella Repubblica di San Marino ha preso parte ad Arab Health, l’esposizione internazionale di medicina, dispositivi medici e tecnologie biomedicali che si è tenuta al World Trade Center di Dubai.

Grande soddisfazione è stata espressa dai responsabili del mercato estero che hanno presentato le peculiarità dell’azienda ad un numero altissimo di visitatori concludendo numerose operazioni commerciali.

Da 44 anni ad Arab Health vengono presentate le ultime innovazioni nel settore sanitario. Dalle apparecchiature elettromedicali ai dispositivi, dalle tecnologie per la chirurgia alla protesica nel cuore del Medio Oriente. Assieme all’azienda sammarinese erano presenti altre 4150 aziende provenienti da oltre 68 paesi nel mondo.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di far incontrare venditori ed acquirenti, progetti e produttori, company e medici. Inoltre, contestualmente all’esposizione fieristica, Arab Health ha ospitato convention, seminari, conferenze e momenti di formazione e leadership.

L’obiettivo di Tiss’You è quello di affacciarsi al mercato mediorientale con i dispositivi medici ideati e brevettati dall’azienda sammarinese per chirurgia e medicina rigenerativa ma anche quello di presentare le numerose opportunità offerte dalla clinica Tiss’You Care favorendo in qualche modo un turismo sanitario che si sta sviluppando con successo in tutta Europa. La missione a Dubai di Tiss’You proseguirà con l’appuntamento del 5 e 7 febbraio prossimo con AEEDC, fiera dedicata agli specialisti della medicina dentale.

Tiss’You apre al mercato mediorientale

L’azienda sammarinese esporrà le proprie tecnologie all’Arab Health di Dubai

 

Dal 28 al 31 gennaio prossimi Tiss’You, la prima Regenerative Company europea con sede nella Repubblica di San Marino prenderà parte ad Arab Health, l’esposizione internazionale di medicina, dispositivi medici e tecnologie biomedicali che si terrà al World Trade Center di Dubai.

Da 44 anni ad Arab Health vengono presentate le ultime innovazioni nel settore sanitario. Dalle apparecchiature elettromedicali ai dispositivi, dalle tecnologie per la chirurgia alla protesica nel cuore del Medio Oriente.

Assieme all’azienda sammarinese saranno presenti altre 4150 aziende provenienti da oltre 68 paesi nel mondo.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di far incontrare venditori ed acquirenti, progetti e produttori, company e medici. Inoltre, contestualmente all’esposizione fieristica, Arab Health ospiterà convention, seminari, conferenze e momenti di formazione e leadership.

L’obiettivo di Tiss’You è quello di puntare ad un mercato certamente molto interessante come quello mediorientale, un mercato al quale affacciarsi con i dispositivi medici ideati e brevettati dall’azienda sammarinese per chirurgia e medicina rigenerativa. I responsabili del mercato estero di Tiss’You illustreranno principalmente a medici e operatori del settore i benefici e le innovazioni di dispositivi quali LipoCell e MonoCytes e di prodotti come SpherHa e Collygen, oltre alle numerose opportunità offerte dalla clinica Tiss’You Care e dal centro ricerche dell’azienda in San Marino.

Congresso Co.r.te. Roma 14 15 16 novembre

Medicina rigenerativa, dall’ortopedia alla chirurgia plastica

In questi giorni Tiss’You è partner del congresso internazionale Co.r.te. – Conferenza Italiana per lo studio e la ricerca sulle ulcere, piaghe, ferite e la riparazione tissutale – che si tiene presso l’Ergife Palace di Roma.

Il congresso, presidenziato dal Prof. Nicolò Scuderi, è strutturato su quattro percorsi formativi differenti: Dermatologia/Angiologia, Chirurgia (plastica, generale e vascolare), Ortopedia/Traumatologia e Wound Healing.

Fondamentale è stato il simposio che si è tenuto oggi alle 11:30 in Sala Tarragona dal titolo “Il tessuto adiposo quale fonte biologica di stimolo alla guarigione dei tessuti osteoarticolari”, un tema sul quale i maggiori esperti in ambito medico e legislativo si sono confrontati.

Questi gli argomenti trattati:

Presidente: Ezio Adriani
Moderatori: Campagna Vincenzo (Roma) – Bruno Carlesimo (Roma)
Relatori:
11:30 – 11:40 Le basi scientifiche Giuseppe Peretti (Milano)
11:40 – 11:50 Le possibili indicazioni nelle patologie degenerative Rocco Papalia (Roma)
11:50 – 12:00 Le possibili indicazioni in sports medicine Berardino Di Paola (Roma)
12:00 – 12:10 La normativa italiana Stefano Fiorentino (Verona)
12:10 – 12:30 Discussione sugli argomenti trattati, Discussant: Ciro Villani (Roma)

Ci rende orgogliosi avere all’interno del nostro board scientifico il presidente del congresso, il Prof. Nicolò Scuderi, e tre relatori di questo importante simposio (Dott. Ezio Adriani, Dott. Bruno Carlesimo, Prof. Giuseppe Peretti).
La presenza dell’Avv. Stefano Fiorentino ha sottolineato l’importanza degli aspetti regolatori sull’utilizzo del tessuto adiposo, per evitare che l’utilizzo di tessuto adiposo venga considerato un farmaco biologico.

La medicina rigenerativa negli ultimi anni viene considerata una valida e significativa soluzione terapeutica grazie alla sua efficacia e alla minima invasività. Ha guadagnato un ruolo di primaria importanza nel trattamento di numerose patologie, soprattutto nel settore ortopedico, vascolare e wound healing.

Come sempre questi argomenti sono di estrema attualità nel panorama medico sanitario, e sono il baluardo per una medicina che punta sempre all’avanguardia.

Fino a venerdì, trovate il nostro stand nell’area espositiva, saremo a vostra disposizione per qualsiasi informazione e approfondimento.

XVII Congresso SICOOP: non solo ortopedia

“Patologia articolare e sostenibilità delle cure: presente e futuro” era il titolo del XVII congresso della SICOOP – Società Italiana Chirurghi Ortopedici dell’Ospedalità Privata – svoltosi a Roma il 15 e il 16 giugno. A fianco agli aggiornamenti scientifici sul settore, però, si è parlato molto anche di argomenti attuali che ruotano attorno alla professione medica dal conflitto di interesse con le aziende alle nuove regolamentazioni sulla privacy.

Il Dott. Adriano Russo, presidente del Congresso assieme al Dott. Giancarlo De Marinis, ci racconta: “La tavola rotonda ha fatto emergere dei dati molto interessanti riguardo le regolamentazioni sulla privacy, i rapporti contrattuali tra aziende e medico e le sfaccettature riguardo la normativa vigente europea nuova e al Decreto Legge Gelli. Ha fatto scaturire un’ottima e proficua discussione che la società porterà avanti come tematica, sempre più sviluppata e analizzata nei suoi aspetti, soprattutto per dare ai neo-specialisti e ai giovani specializzandi che non hanno le idee chiare su come affrontare una società e un ambiente ortopedico di tipo convenzionato e privato.”

Il presidente uscente Dott. Ezio Adriani, che ha consegnato lo scettro al Dott. Andrea Grasso, si definisce contento dell’indirizzo intrapreso dalla società sempre più vicina e aperta alle istituzioni: “Abbiamo voluto cercare di coinvolgere le varie istituzioni e le figure professionali che lavorano attorno a noi, per coinvolgere il mondo dell’ortopedia a 360 gradi. Non si è parlato solo della nostra attività professionale, ma anche di quello che concerne il nostro lavoro che va dal conflitto di interesse con il rapporto con le aziende, alla necessità di rivedere alcuni DRG (ndr. sistemi di remunerazione da parte dello stato per l’attività chirurgica), (…) Sono contento di aver lasciato questo segno come Presidente della SICOOP, continuerò a collaborare con questa società. Ci sarà un triennio in cui parteciperò al comitato direttivo come Past President e porterò avanti quello che abbiamo cominciato in questi anni.”

Un’altra novità introdotta nel congresso è stata la traumatologia in ambito privato e il Dott. Raul Zini ne spiega l’importanza: “Un settore finora mai seguito, perché prima l’ospedalità privata era solo chirurgia a indicazione (protesica e artroscopica). Ultimamente il quadro sta cambiando perché in tante regioni ci sono i pronto soccorso anche nelle case di cura private, quindi si apre un nuovo mondo in cui la chirurgia privata convenzionata dà una mano al pubblico nello smaltimento di un certo tipo di attività e nell’evoluzione delle tecniche e delle metodiche (…)  Un campo molto interessante soprattutto nelle grandi città e nei centri molto popolosi dove ha sicuramente una sua necessità anche per essere molto rapidi nel trattamento della maggior parte delle fratture.”

Tiss’You, in collaborazione con HTA Medica, ha partecipato al programma con un simposio dedicato alla medicina rigenerativa. L’innovazione tecnologica è sempre un passo avanti rispetto alle controparti istituzionali e regolatorie e, secondo il Dott. Ezio Adriani, è necessario colmare il divario: “Un importante obiettivo sarà quello di rivedere il sistema di remunerazione: i DRG. Oggi viene penalizzata l’innovazione, se facciamo l’esempio più classico che riguarda la sports medicine se uno rimuove un menisco da un paziente, oppure lo ripara, oppure lo sostituisce, il DRG (ndr. il rimborso) è sempre lo stesso, con però dei costi completamente diversi e dei risultati diversi. Se vediamo il futuro di una meniscectomia è sicuramente più costoso del futuro di una sutura, perché quel paziente andrà incontro a delle problematiche inevitabili di artrosi e quindi costi aggiuntivi dal punto di vista sanitario. Tutto questo va fatto attraverso la formazione, non solo tra di noi, ma aprendola. I nostri congressi servono a rapportarci con chi deve prendere delle decisioni politico-sanitarie, le istituzioni, in modo che possano apportare dei correttivi in quelle che sono le attuali situazioni riguardo i rimborsi – questo sarà uno dei principali obiettivi dei prossimi anni.”

Condivide l’impegno il nuovo Presidente della società, il Dott. Andrea Grasso, che ci anticipa il tema del prossimo anno: “Non pensiamo che la SICOOP possa fare solo ortopedia ed è per quello che stiamo cambiando l’indirizzo più sulla politica sanitaria, vedi il discorso dell’Avvocato Fiorentino sull’innovazione in particolare la medicina rigenerativa. (…)  È questo che dobbiamo cercare di fare: parlare di altro. Raramente ho visto un’attenzione così negli ortopedici: erano tutti con gli occhi sgranati. (…) Il prossimo congresso si farà in Cattolica con Filippo Boniforti di Cefalù e Giulio Maccauro, ordinario del Gemelli – il tema sarà fratture da fragilità, un tema molto importante, ma ci sarà anche il discorso delle nuove tecnologie… li sì apre un campo enorme.”